Dettagliato diario on the road
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5 AGOSTO 2001 GRAND CANYON – LAS VEGAS Domenica. Che nottata umida quella appena trascorsa ! In compenso svegliarsi in mezzo alla natura dà delle sensazioni senza eguali.
Prima di partire facciamo una gustosa colazione sul prato a base di pane e marmellata e poi via verso la nostra destinazione di oggi: Las Vegas.
Imbocchiamo la 89 e quindi la 389/59 fino ad Hurricane. Da qui a Vegas percorriamo la 15, un Interstate che attraversa un paesaggio desertico zeppo di Joshua Trees ( un tipo di cactus molto particolare ); al primo agglomerato urbano, facciamo una sosta per pranzare da Denny’s – data la forte escursione termica fra l’esterno con +40° e l’interno glaciale del ristorante , indossiamo i giacconi imbottiti ( come in baita d’inverno ! ) - Questa aria condizionata ha proprio rotto le palle !
Alle 15:30 arriviamo a Las Vegas, alias Sin City ( Città del Peccato ). Ora dobbiamo cercare un hotel dove pernottare, ci addentriamo quindi nel suo “cuore” percorrendo il famoso Strip da nord a sud. Lasciata la periferia, molto degradata e sporca, cominciano a sfilare accanto a noi i mega alberghi-casinò di cui abbiamo tanto sentito parlare e le famose Wedding Chapels dove si celebrano in un lampo i matrimoni all inclusive ( c’è un listino prezzi per ogni tasca ).
E’ tutto così esagerato e kitsch che stentiamo a credere ai nostri occhi…. per quanto mi sforzi, descrivere questa città è molto difficile; sembra irreale e ciò desta in noi delle sensazioni pazzesche …
Visto che a Las Vegas non ci torneremo più ( ma non si sa mai…) decidiamo di trattarci bene; dopo un breve consulto optiamo per il Caesar’s Palace, ma alla reception troviamo una fila di gente in attesa e stanno sparando prezzi esagerati ( qui il prezzo fisso non esiste, ma è dato dalla semplice formula domanda = offerta ) ; nel nostro caso chiedevano 299$ ( oltre 650.000 lire ) e la richiesta era in costante ascesa…. Fosse stata una suite imperiale l’avremo pure presa. Scherzo !
Optiamo quindi per il “misero” Montecarlo Hotel&Casino, che di interessante non ha nient’altro che il prezzo: 99,95$ + tax ( 250.000 lire – non sono poche- ) a stanza. Questa permanenza ha un non so che di speciale e, per la prima volta durante questo viaggio, ogni coppia avrà la sua camera….Wow !
Prima di partire alla scoperta della città, ci concediamo un po’ di relax. La camera è bella ed accogliente, situata al 32° piano ha una bella vista sul New York- New York Hotel ed il suo spericolato roller-coaster ( le montagne russe ). Ceniamo al NY-NY e poi, senza sosta, visitiamo gli altri casinò megagalattici:
- LUXOR Logicamente ha la forma di piramide ed al suo esterno troneggia una sfinge a grandezza naturale. L’interno è sfarzoso all’inverosimile e predominano le tinte dorate tutto a tema antico Egitto; molto curato nei dettagli.
- EXCALIBUR Ha l’aspetto di un castello medievale, con torri e ponti levatoi. Qui Mago Merlino la fa da padrone … assieme a dame, cavalieri e giullari.
- BELLAGIO Questo hotel-casinò ricalca la sontuosità e l’eleganza delle ville sul Lago Maggiore. L’attrazione principale di questo ambiente è il lago artificiale antistante l’ingresso. Arriviamo proprio nel momento in cui parte la musica e uno stupendo gioco di getti d’acqua e di luci animano questa calda notte. Le fontane danzanti ci hanno letteralmente catturato e ci godiamo lo spettacolo fino in fondo. Di fronte a noi, una magnifica Tour Eiffel in scala ridotta rende lo show ancora più piacevole. Dopo di che entriamo nel lobby del Bellagio dove troviamo delle comode poltroncine: una sosta ristoratrice ci voleva proprio ! Rimaniamo incantati da questa atmosfera sofisticata, complice la musica proveniente dal piano-bar… sopra di noi un altissimo soffitto decorato con giganti e colorati fiori in vetro di Murano…
- CAESAR’S PALACE ovvero l’Antica Roma riprodotta in chiave kitsch, tipico di Vegas … Mi è piaciuto molto il Forum Shopping con le prestigiose boutiques del “made in Italy”, cafè e ristoranti; insomma sembrava di passeggiare per Via dei Condotti o in Piazza di Spagna. A rendere ancora più reale questa impressione era la presenza del cielo ( finto pure quello ! ) disegnato sull’immensa cupola-soffitto; i magistrali effetti luce davano la parvenza di “cielo vivo” con le sue nuvolette spostate dal vento … da rimanere a bocca aperta !
- VENETIAN Questo hotel-casinò è, per numero di stanze, il più grande del mondo ed è magnifico ! … Ponte di Rialto, Campanile e Palazzo di Piazza San Marco copiati nei minimi dettagli; sia i materiali che la manodopera sono arrivati direttamente dall’Italia … chissà se lo sono anche i piccioni ammaestrati che animano la Piazza
A questo punto della serata siamo stanchissimi, non abbiamo nemmeno la forza di fare un ultimo giro per visitare anche l’interno, che deve essere favoloso. Ci sediamo un momento sugli scalini…che si affacciano su un tipico canale veneziano.
L’aria è insopportabilmente calda anche se sono le 23:00 passate; il continuo passaggio da questo clima a quello perennemente “surgelato” delle sale da gioco è un mix pericolosissimo …
Las Vegas fa di tutto per attirare i turisti nei propri casinò ed uno dei tanti espedienti è l’assenza totale di panchine o qualsiasi altro appoggio dove potersi sedere un momento durante le passeggiate, nemmeno sui trenini che collegano alcuni hotel ci sono i sedili…. l’unico luogo dove “stravaccarsi”, quindi, si trova unicamente davanti alle slot-machine oppure al tavolo verde….
Sfiniti ce ne ritorniamo in albergo. Un’altra caratteristica degli hotel&casino: entrando ci si imbatte immediatamente nelle immense sale da gioco, un vero e proprio labirinto insidioso dove perdersi è un gioco da ragazzi e trovare l’uscita o la reception diventa un’impresa ardua.
Arriviamo in stanza alle 01:00 ca., io sono sfinita e mi dolgono gambe e piedi, Alex invece freme per fare una puntatina alla roulette; alla fine convince anche me e, dopo una doccia ghiacciata e rigenerante, scendiamo al casinò.
Las Vegas non dorme mai e lo si nota dalle sale da gioco che pullulano di “spiriti” bramosi ( ed illusi ) di vincere.
La nostra trasferta avrà un esito propizio e con la vincita copriremo interamente la spesa dell’hotel. Soddisfatti e felici ( ma sfiniti ) ce ne ritorniamo in camera.
Buona notte !
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