Dettagliato diario on the road
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25 Luglio 2001 - SANTA BARBARA / SANTA MONICA Questa mattina ci alziamo con maggiore calma rispetto al solito, facciamo una gustosissima colazione a buffet e diamo un’occhiata ad alcuni quotidiano locali ( la nostra attenzione viene catturata dalla prima pagina del Los Angeles Tribune che mostra una bellissima immagine satellitare del nostro vulcano Etna in eruzione ). Carichiamo i bagagli in auto e partiamo, prima però di lasciare Santa Barbara ci fermiamo nella piazzetta della Missione dove scattiamo alcune foto.
Anche questa mattina il cielo è grigio… il cattivo tempo qui sulla costa deve essere una costante – questa è la nostra conclusione – Chissà se a L.A. farà finalmente un po’ di caldo !!
Prendiamo la HW101 per il primo tratto di strada poi la 1 che ritorna sulla costa verso le spiagge stile “bay-watch” che vediamo sempre alla TV. In effetti: incontriamo i primi gruppetti di surfisti che cavalcano le onde (peccato che oggi il mare non sia molto agitato) e sugli arenili si intravedono le prime torrette dei guarda-spiaggia. Il paesaggio è proprio come si vede nei film ….
Arriviamo quindi a Malibu. Si sente molto spesso nominare questo posto e adesso capisco il perché. Qui si trovano le ville più belle dei personaggi noti del jet-set oppure meno famosi, ma ricchi sfondati. Sono tutte posizionate sulla collina e guardano l’oceano, alcune sono eccentriche con fogge bizzarre e fuori dal comune, ma sono ugualmente case da sogno… Che favola vivere qui !
Troviamo ancora gli immancabili surfisti in cerca dell’onda perfetta; ognuno di loro indossa la muta a testimonianza che l’acqua deve essere veramente fredda. Qui ci fermiamo ad immortalare alcuni di loro nella fase clou delle loro imprese sportive.
Arriviamo a Santa Monica, uno dei quartieri importanti di Los Angeles, che si trova sulla costa. La prima cosa da fare, a questo punto, è di trovare un motel e decidiamo di fermarci per due notti. La scelta è molto vasta ma ci accorgiamo subito che i prezzi sono troppo elevati per il nostro portafoglio, comunque, dopo aver vagato in lungo e in largo per la città decidiamo di fermarci in un motel che, per l’abbordabile cifra di 100$, ci propone una “suite” con due stanze da letto, non sono nuove ma almeno sono pulite. L’innkeeper assomiglia a Norman Bates ( molto più invecchiato e orbo ) celebre protagonista del Psyco hitchkockiano …
Sistemati i bagagli in camera, ci avviamo in auto verso la spiaggia di Venice. C’è un bel sole ma la brezzolina è fresca e pungente. Passeggiamo un po’ e ci rendiamo conto di quanto è piacevole osservare come se la spassano da queste parti: basket, skateboard, bicicletta, pattini e poi una zona dedicata ai culturisti … poi mimi, massaggiatori, caricaturisti, chiromanti, cantanti…..
Ci viene un certo appetito e ci fermiamo in un delizioso ristorante con veranda esterna, così, oltre a gustarci una maxi insalata greca, ammiriamo il via-via della persone che passeggiano sulla passeggiata di Venice Beach.
Siamo stanchi, così decidiamo di andare in camera a riposarci ( fare la pennichella in spiaggia non è proprio il caso, vista la temperatura dell’aria…) e da là usciremo solo all’ora di cena.
Facciamo una passeggiata sulla via principale; questo giretto di prelustrazione ci permetterà di trovare un bellissimo e buonissimo ristorante italiano dal nome “Il fornaio” dove faremo una scorpacciata di bontà nostrane ( tagliatelle, pizza, pane e olio di oliva sono speciali ). Roba da non credere, anche perché il nostro portafoglio non ha pianto….
Sazi e soddisfatti ce ne ritorniamo al Bate’s Motel (!) per fare un’altra buona dormita.
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