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Dettagliato diario on the road
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28 Luglio 2001 - GRAND CANYON Sabato. Ci alziamo prestino, ma non troppo e dopo una gustosa colazione nel vicino MacDonald ci avviamo verso l’entrata del Grand Canyon. La giornata è magnifica e chissà a quale impatto emotivo dobbiamo prepararci…ieri sera ci tremavano le gambe !

Per prima cosa ci fermiamo nuovamente al Mather Point, che è il punto panoramico più vicino all’entrata sud. Anche con la luce del giorno lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è eccezionale. Inutile dire che la massiccia presenza di asiatici ( non so mai se cinesi o giapponesi … ) rende complicato fotografare con la dovuta calma i bellissimi scorci del canyon. I “Pokemon”, infatti, girano spesso in comitiva e ognuno di loro vuole la foto ( da solo! ) sull’orlo del precipizio; così i tempi di attesa sono lunghi…ci divertiamo comunque nell’osservare questi soggetti ( sia uomini che donne ) che girano gli States per turismo senza rinunciare a giacca e cravatta o al classico tailleur. Really funny !

Ci rechiamo poi in auto al Grand Canyon Village da dove parte l’autobus-navetta che ci permetterà di visitare tutto il West Rim. Sostiamo in tutti i punti di visuale dove possiamo ammirare angoli suggestivi e panorami pittoreschi; inutile dire che i nostri due fotografi ( Alex ed Ornella ) cominciano a dubitare di avere rullini a sufficienza ….

Alle 10:30 la temperatura comincia ad essere insopportabile e costringe molti visitatori, tra cui io, a sostare sulle panchine all’ombra. Le nostre riserve idriche si stanno pian piano esaurendo … fortunatamente all’ultima tappa troviamo ( e non poteva mancare ) una rivendita di souvenir ed un snack bar . Inutile dire che è stato letteralmente preso d’assalto dall’orda di turisti assetati. Ci sono anche dei telefoni pubblici e proviamo a chiamare casa; dovrebbero essere le 21ed è un orario in cui è facile trovare i nostri cari: infatti riusciamo nel nostro scopo.

Prendiamo di nuovo la navetta che ci porterà direttamente al Village ( senza soste ) e quando arriviamo, mezz’oretta dopo, abbiamo tutti una fame da lupi e, su consiglio della mia guida Routard, ci dirigiamo al self-service che si trova lì a due passi. La scelta delle pietanze è notevole e, per la prima volta, ci saziamo con gusto spendendo veramente poco, ipotizziamo perfino errore di battitura alla cassa ( ma non è così ); visto l’ottimo rapporto qualità/prezzo decidiamo di ritornarci per l’ora di cena.

Ora che abbiamo terminato il nostro giro, dobbiamo decidere cosa fare e restano due possibilità: vedere il Grand Canyon scendendo a piedi oppure sorvolarlo. Escludiamo subito la prima condizione ( perché è troppo caldo e fisicamente molto impegnativo ), resta la seconda opzione e decidiamo di andare a verificare direttamente sul posto.

Ritorniamo quindi a Tusayan e dopo un “blitz”, senza esito positivo, al locale ufficio informazioni turistiche ( e la seconda volta che ci passiamo ed è sempre chiuso ) ci rechiamo in una delle numerose compagnie che effettuano voli turistici sopra il canyon e, vista la disponibilità di posti, prenotiamo la nostra trasvolata in elicottero. Qui non ci fermiamo nemmeno di fronte al salasso che dobbiamo sborsare ( 104$ a testa ) per 25 minuti…

Ci pesano ( un computer decide quale posto assegnare sull’apparecchio ), ci istruiscono ( con un video in italiano che fornisce alcune nozioni per la sicurezza in volo ) ed infine ci sediamo nell’accogliente sala di attesa. Siamo piuttosto emozionati ed agitati per l’esperienza che stiamo per affrontare, ma nonostante tutto siamo ansiosi di salire a bordo ( un elicottero tutto per noi ) per ammirare la maestosità e la bellezza del Grand Canyon.

La posizione migliore, che è quella accanto al pilota, tocca ad Ornella; il posto più sfavorevole tocca invece a me: mi trovo seduta nel senso contrario al movimento dell’apparecchio e questo mi provoca un certo malessere che, unito al calore insopportabile, si trasforma in nausea. Tengo duro e cerco di distrarmi il più possibile contemplando le meraviglie che si vedono sotto di noi … Terminato il volo e rimessi i piedi a terra, mi sento un po’ meglio; è stata dura ma ne valeva assolutamente la pena !

Visto l’orario e l’approssimarsi del tramonto, ci spostiamo al Grandview Point che si trova sulla sponda a est dell’entrata. Arriviamo con un buon anticipo, ma già un folto gruppo di turisti, fra i quali diversi italiani, si è già sistemato nelle posizioni strategiche che offrono una veduta ideale nel canyon. Noi non siamo da meno e ci piazziamo su un ampio sasso piatto che permette al duo fotografico “National Geographic” di posizionare i cavalletti per immortalare i magnifici giochi di luce e di colori che le rocce rifletteranno. Uno spettacolo che ci lascia senza parole !

Per la cena ritorniamo al self-service nel Village e poi ce ne andiamo tutti a dormire; la nostra giornata è stata ricca di avvenimenti ed emozioni e siamo davvero “stremati”…. Buonanotte !


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