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Rosicchiando la grande mela



17 marzo 2006 – 7° giorno

La mattinata la passiamo sulla 5th strada, oggi c’è la festa di San Patrick, con la parata della comunità irlandese. Vediamo sfilare varie forze dell’ordine e scuole di ogni grado, dalle elementari ai collage, provenienti da più parti d’America. Andando via vediamo una giovane ragazza arrestata, con tanto di manette e trattenuta da due poliziotti, la cosa ci colpisce abbastanza. Rinunciamo a vedere tutta la parata (è interminabile) e andiamo a vedere Little Italy e China Town. La prima è formata veramente da due strade e due incroci con un po’ di ristoranti, mentre la seconda è un insieme di negozi di prodotti cinesi scadenti e di persone che per strada ti fermano per venderti di tutto (falso ovviamente). Insomma, con tutto quello che offre New York non vale la pena di andarci. Quindi scappiamo via di corsa e ci dirigiamo sulla quinta strada a vedere vetrine di grandi stilisti e luccicanti di gioielli, è vero che qui guardiamo solo, ma è tutta un’altra cosa! Non si può che restare affascinati guardando le vetrine di Tiffany, così entriamo per un giro veloce, non abbiamo mai visto tanti gioielli e poi così belli. Un sogno…

18 Marzo 2006 – 8° giorno

Siamo ormai arrivati al nostro ultimo giorno di vacanza, così concentriamo le varie cose che vogliamo assolutamente fare prima di partire. Per prima cosa facciamo un giro al Greenwich Village, è un quartiere molto carino e tranquillo, e di sabato mattina troviamo un piccolo mercato con tanti profumi interessanti: anche se mattina, cucinano cose così appetitose che ci viene voglia di provare di tutto nonostante l’orario. In questa zona c’ è la casa più piccola di New York. Facciamo quindi un salto alla Grand Central, la stazione centrale, sembra più di stare in un centro commerciale, a prima vista non si vede un treno ed è tutto in marmo, con un soffitto altissimo: vale la pena passarci. Da qui andiamo sulla Madison Avenue oltre la 70-esima strada, ci sono molti negozi carini ma non sembrano un granché rispetto a quelli di Soho o a quelli della 5th strada, quindi preferiamo dirottare verso Central Park e fare una passeggiata lungo il lago più grande.

È pienissimo di gente che passeggia, che corre o che porta a spasso i propri cani. Come ultima cosa decidiamo di ripassare per Times Square: è questa l’immagine di New York che vogliamo portare con noi! Visto l’orario ci fermiamo a pranzo li vicino, da SPANKY’S (127 West 43rd Street), un posto veramente carino, si è mangiato bene (da prendere la T-bone) e non abbiamo speso tantissimo (35$ a testa per bisteccona birra e dolce) e il locale è caratteristico: lo consigliamo vivamente. Per il ritorno partiamo da Newark, purtroppo l’aereo non è quello dell’andata, è più piccolo e molto meno tecnologico, ma è notte e quindi il tempo passa in fretta lo stesso. Di sicuro quello che ci ha colpito della grande mela è stata la disponibilità e la gentilezza delle persone, basta fermarsi a leggere la cartina per strada che si avvicina qualcuno per chiedere se serve aiuto: sono incredibilmente disponibili e cordiali. Per chi volesse andarci sappiate che muoversi per NY è molto semplice: appena arrivati abbiamo preso la MetroCard da 24$ per viaggi illimitati e della valenza di una settimana, l’abbiamo usata un milione di volte e vista l’organizzazione della città (avenue e street) è semplicissimo andare in giro e non perdersi.

Non abbiamo usato gli autobus ma ne può valere la pena: la metro si sposta tra nord e sud e gli autobus tra est e ovest coprendo tutta l’isola. Abbiamo sempre fatto colazione “all’ americana”: uova in tutti i modi, bacon, patate, pancake con sciroppo d’ acero, muffin, cheesecake, succo di carote e arancia preparato al momento e, ovviamente, il tazzone di caffè; non tutto in una sola volta ovviamente! La spesa per la colazione si è aggirata tra i 7 e 10 $ a testa servizio incluso. A proposito del servizio, se non siete sicuri, chiedete se è incluso: in tal caso non dovrete dare mancia ma, eventualmente, solo qualcosina. Nel caso che non sia incluso si deve lasciare dal 10% al 20% in base “all’eleganza” del posto; è da tener presente che in questo caso le mance sono una parte importante dello stipendio di chi lavora. Come consigliato, anche da siti istituzionali, facciamo un’assicurazione sanitaria, altrimenti non avremmo una copertura gratuita. Ci assicuriamo con la EuropeAssistance che per 124€ a persona ci da nove giorni di: assistenza sanitaria, ass. bagaglio, spese mediche(25.000€) e tutela giudiziaria. In una settimana siamo riusciti a vedere quasi tutto quello che ci eravamo prefissi.

Buon viaggio a tutti.

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