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Il Nostro Far West
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Shoshone, abbiamo percorso 250 miglia in 5 ore ed abbiamo a disposizione ancora diverse ore di giorno, così possiamo andare anche a Badwater, la maggiore depressione del suolo americano, a 87 m. sotto il livello del mare. Si cammina su di un piano di sale duro come l’asfalto e sulla rocciosa collina di fronte un pannello bianco riporta la quota di 0 metri. La temperatura è ancora buona, ma qui d’estate si sono registrate le più alte temperature della terra : il nome “Valle della morte” non è stato dato a caso. Così la chiamarono i primi pionieri che sopravvissero all’incubo della sua traversata. I motel dentro la valle sono pretenziosi e quindi cari, così seguiamo il consiglio di portarci a dormire fuori dal Parco: andiamo a Beatty a NE dove dormiamo al PHOENIX INN pulito ed economico. Percorriamo altre 143 miglia dentro la Death Valley da Shoshone a Beatty.


LUNEDI’ 25 MARZO 2002

Il tempo è al bello ed anche i temporali che abbiamo intravisto ieri sembrano dileguarsi. La stagione calda si sta avvicinando qui, ma per il momento c’è ancora una temperatura gradevole ed oggi ci fa comodo perché ritorniamo dentro la Valle della Morte prima passando dall’entrata N di Scottish Castle, un maniero stile inglese costruito qui da chissà chi e poi, visitato un cratere vulcanico (spento), ci dirigiamo verso l’area delle Sand Dunes. E c’è veramente da stupirsi di fronte a questa bizzarria della natura che ha riprodotto con precisione un angolo di Sahara nel cuore degli USA. Ripartiamo col nostro fidato Minivan verso Lone Pine all’uscita opposta della Death Valley, ai piedi della maestosa Sierra Nevada i cui picchi innevati di oltre 4000 m. contrastano in modo assurdo con l’ambiente che stiamo per lasciare. Viene da pensare a quegli uomini che qui patirono l’inferno della sete avendo di fronte le nevi perenni. Lone Pine è la porta d’ingresso del Monte Withney, la cima più elevata degli stati continentali (4418 m.). Vorremmo arrivare almeno all’attacco del sentiero di salita ma dobbiamo fermarci quando incontriamo il divieto di transito per chiusura invernale della strada di accesso. A questo punto prendiamo la decisione finale di visitare anche il Parco delle Sequoie che si trova però sul versante opposto (W)della Sierra Nevada che dobbiamo aggirare da S. Le informazioni raccolte a Lone Pine ci consigliano di raggiungere Lake Isabella come tappa intermedia; arriviamo a questa località turistica che è già buio dopo avere percorso 218 miglia da Beatty a Lone Pine e 123 miglia da Lone Pine a qui.
Pernottiamo al motel ISABELLA INN di Lake Isabella, economico e vicino ad un fast food.


MARTEDI 26 MARZO 2002

Partiamo di buon’ora da Lake Isabella; stiamo passando sull’altro versante Californiano della Sierra Nevada quello rivolto verso l’oceano Pacifico. La strada segue in discesa la strettissma gola del Kern River prima di raggiungere Bakersfield dove puntiamo a N sulla U.S. 65 ai cui lati vediamo prima una serie di campi petroliferi con le caratteristiche pompe di estrazione e poi sterminate piantagioni di agrumi e di frutta. Impieghiamo circa 3 ore per raggiungere il Visitor’s Center all’ingresso del Sequoia N.P. situato a circa 300 m. di altezza, ma occorre proseguire per molte miglia su di una tortuosa strada a tornanti prima di arrivare alla quota di circa 2000 m. dove si trova l’area delle sequoie giganti su di un altipiano coperto da 1 metro di neve; è un po’ come partire da Porretta e trovare le sequoie al Cavone. L’ambiente innevato, il contorno di montagne dall’aspetto alpino, fanno risaltare maggiormrnte le dimensioni di questi giganti della natura: il General Sherman Tree è alto più della torre Garisenda ed ha lo stesso volume in legname, ha un’età valutata in 2700 anni e svettava alto nel cielo quando Romolo e Remo litigavano per fondare Roma! La dimensione del tempo qui assume valori che sfuggono alla nostra mente. Quando ripartiamo verso valle sentiamo di lasciarci alle spalle un patrimonio naturale unico al mondo. Ci fermiamo in un’area da picnic per il nostro spuntino volante ed osserviamo con inquietudinA??e un cartello che invita a stare attenti alle scorribande degli orsi ed a controllare il proprio cibo. Ripartiamo per Visalia, il punto più ad W raggiunto nel nostro viaggio, ritorniamo a Bakersfield (U.S. 99/58) ed in


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