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primaverile per la possibilità di trovare condizioni climatiche avverse, ma in compenso non si incontrano le folle sterminate
dell’alta stagione ed il risparmio è considerevole.
Il CIBO
Per chi come noi frequenta abitualmente la montagna , non si pongono questioni di “palato fine” . In ogni luogo abbiamo
trovato quanto serve per mangiare normalmente. In molti super markets esistono i “DELI” che preparano piatti pronti per il
consumo in loco. Mc Donalds e pizzerie sono presenti in tutti i luoghi incontrati. Esiste solo il problema delle bevande
alcoliche (birra) che nei territori del West non si possono bere in pubblico: ed accompagnare la cena con la Coca-Cola è
realmente disgustoso.
LA CARTOGRAFIA
E’ importante avere mappe dettagliate per sapersi districare alla svelta negli incroci e per programmare bene le distanze (enormi)
da percorrere giorno dopo giorno. Le migliori sono quelle edite dall’Automobile Club della California reperibili in tutti i negozi
o Gift Shops degli Stati visitati.
La prima: INDIAN COUTRY copre l’Arizona, la regione dei Four Corners, e parte dello Utah.
La seconda: CALIFORNIA, acquistata nella Death Valley copre California e parte del Nevada.
LE REGOLE DEL TRAFFICO
I limiti di velocità sulle strade americane possono sembrare ridicoli per noi italiani, ma abbiamo visto che tutti
li rispettano: il codice stradale americano non è un optional come da noi e molte strade importanti sono controllate
anche dal cielo ( patrolled by aircraft, dicono i cartelli). E’ frequente incontrare auto della polizia, con un solo
agente, anche sulle strade più sperdute nel deserto. Noi non siamo mai stati fermati ma eravamo edotti di alcune norme da
seguire in caso di controllo. Non bisogna tenere alcolici in vista a bordo del mezzo di trasporto, anche la birra. Il problema
dell’alcolismo riveste probabilmente grande importanza negli stati della Indian Country,(Arizona, Utah,Colorado) : qualunque
bevanda alcolica viene venduta liberamente ma è reato consumarla in pubblico. All’interno dei Parchi Nazionali pedoni ed animali
hanno la precedenza sui veicoli: tenerne conto. Non sempre le stazioni di servizio sono a portata di mano; conviene riempire il
serbatoio ad ogni pompa di benzina che si incontra.
LA GENTE
Abbiamo sempre incontrato persone disponibili ed educate che hanno cercato di metterci a nostro agio; anche il problema della
lingua è limitato dal fatto che in un ambiente così “turisticizzato” vi è la consuetudine a trattare con gli stranieri.
Tra l’altro abbiamo conosciuto persone di origine italiana anche in luoghi impensabili, nel Grand Canyon, all’Arches N.P., al
Canyon de Chelly, a Las Vegas: a Lone Pine un ragazzo di religione mormone aveva vissuto 3 anni a Milano per tentare di fare
opera di proselitismo al suo credo, senza grossi risultati a quanto pare! Un inglese approssimativo è sufficiente nei motels e
nei fast-foods per ottenere quanto richiesto con l’aggiunta di un sorriso di cortesia.
IL CLIMA
Noi abbiamo trovato sempre bel tempo ma temperature di molto inferiori alle medie del periodo. Neve abbondante al South Rim
del Grand Canyon, al Bryce Canyon, al Sequoia N. P., ma questi sono luoghi ad oltre 2200 m. di quota. Le strade vengono mantenute
pulite ma non so se in caso di nevicate ci possano essere problemi di viabilità. Per esempio, quando abbiamo attraversato la Dixie
National Forest sulla U.S. 12 tra Boulder ed Escalante, abbiamo superato un passo di 3010 m. ed avremmo potuto trovarlo chiuso
poiché i cartelli a valle indicavano la precarietà del transito in stagione invernale.
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