Cerca nel sito

Articoli
- Diari di viaggio
- Guide pratiche
- Storia
- Cultura
- Sport
- Cucina
Informazioni
- Dati sugli stati
- Mappe
- Bandiere
- Istituzioni
- Fusi orari
Risorse e servizi
- Gallerie fotografiche
- Webcams
- Cartoline elettroniche
- News del giorno
- Meteo
- Pagine Gialle
- Libri e CD
- Links
Community
- Forum di discussione
- Chat room
- Dillo ad un amico



Il Nostro Far West
Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11

strada corre in una zona desertica, poi in un ambiente di alte montagne. Troviamo chiuso il Visitor’s Center del Capitol Reef N.P., e aperto solo casualmente (per la poca neve caduta) il passo a 3000 m. sulle Boulder Mountains della Dixie National Forest. Poco prima della discesa su Escalante la strada corre per diverse miglia su di una cresta montuosa affilatissima senza guard rail che mi ricorda la “Schiena d’asino” del Brenta settentrionale . La luce radente del tramonto ed i precipizi laterali senza protezione rendono ancora più inquietante la discesa verso la valle. Da Moab ad Escalante abbiamo percorso 214 miglia in 5 ore. Pernottiamo ad Escalante al Motel PROSPECTOR INN, bello ma caro. Ceniamo in una pizzeria a pochi metri dal motel.


SABATO 23 MARZO 2002

Come ieri non c’è una nuvola in cielo , anche se l’aria è pungente. L’atmosfera limpida fa assumere a tutto ciò che vediamo dei contorni nitidi e marcati come da noi non accade: mi chiedo perfino se la mia vista sia migliorata, tanto vedo bene! Lungo la strada superiamo alcuni corsi d’acqua dal nome altisonante: Escalante, San Juan, Frimont, Virgin River, tutti immissari da N del Colorado River nel formare l’enorme lago artificiale del Lake Powell. Qui il paesaggio è sempre montuoso ed ha connotati più simili alle nostre Prealpi con le sue coltivazioni di frutta, che alla tipica prateria del West. Superiamo la cittadina di Tropic , sul versante W del Bryce Canyon , piena di Motel (economici). Quando entriamo nel Bryce Canyon N.P. ci fermiamo al Visitor’s Center per la visita di rito poi seguiamo la strada sul versante E del canyon che salendo progressivamente fino a quasi 2800 m. di quota, porta a tutte le terrazze affacciate sulla valle sottostante. Inutile dire che questa è la meraviglia delle meraviglie; qui la natura batte ogni immaginazione presentandosi con le sue molteplici forme di erosione. Oltretutto noi troviamo lo spettacolo aggiuntivo della neve che crea un contrasto ancora più vivo con il rosso dei pinnacoli emergenti da?? questa immensa platea silenziosa (Silent city viene chiamata).Spira un vento gelido e tagliente che solo una rubiconda signora proveniente dall’Alaska sopporta sorridendo, in tenuta semibalneare mentre io accanto a lei sono congelato. Dedichiamo circa 4 ore di tempo alla visita dall’alto, rammaricandoci di non poter scendere nei sentieri del canyon per la presenza di tanta neve ghiacciata , poi, ritornati al Visitor’s Center, proseguiamo verso Zion N.P. che raggiungiamo nel pomeriggio. Zion è a torto considerato un parco visitabile di transito dopo il Bryce Canyon, poiché ha numerosi itinerari escursionistici, ed angoli di stupefacente paesaggio alpino.Nella serata proseguiamo fino ad Hurricane. Abbiamo percorso 50 miglia da Escalante a Bryce,83 da Bryce a Zion, 27 da Zion ad Hurricane.
Pernottiamo al motel TRAVELODGE di Hurricane.


DOMENICA 24 MARZO 2002

Oggi abbiamo in programma il trasferimento alla Death Valley. Partendo da Hurricane seguiamo la Interstate 15 che attraversa per un lungo tratto le gole del Virgin River. Dopo St. George tocchiamo un lembo di Arizona prima di entrare in Nevada; abbandoniamo la Interstate 15, 60 miglia da Las Vegas, per seguire le indicazioni della Valley of Fire: si tratta di un Parco Statale del Nevada costituito da alture rocciose di un colore infuocato.Anche se la giornata non è eccezionalmente luminosa, restiamo sbalorditi dalle tonalità di questo ambiente e dalle bizzarre forme a gruviera delle rocce. Rientriamo nella Interstate, superiamo Las Vegas senza fermarci, e deviamo per Parhump, U.S. 160, diretti a Shoshone all’ingresso S della Death Valley N.P. Ci fermiamo a Shoshone per consumare lo spuntino del ½ giorno e per assumere informazioni al locale ufficio turistico dove è annesso anche un piccolo museo. Quando ripartiamo ci troviamo dentro un paesaggio lunare la cui vastità ispira paura. Zabriskie Point, Dante’s Wiew, Funeral Peak, Badwater, sono nomi significativi di che cosa questi luoghi dovettero rappresentare per coloro che li attraversarono nel secolo scorso in direzione della terra promessa: la California. Da Hurricane a


Pagine: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11







[Utenti collegati in questo momento: 24] Torna su



Sponsor
Noleggia l'auto per viaggiare negli USA

Postino
Invia cartoline fisiche da Facebook o con il tuo iPhone
Stanco di mandare le solite, noiose cartoline quando vai in viaggio?

Da oggi puoi usare Postino per iPhone o Postino per Facebook: scatta o carica la foto, scrivi un messaggio, disegna la firma, scegli l'indirizzo, e INVIA!

Stampa su carta fotografica ad alta qualità e invio in tutto il mondo.

Mailing list
Vuoi essere informato degli aggiornamenti di USAonline.it? Iscriviti alla newsletter!



Copyright © 2007 by USAonline.it - Webmaster: Marco Bellinaso - Web Designer: Stefano Dore