Dettagliato diario on the road
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di Roberto Viviani
Mi scuso se mi sono dilungato in questa premessa, ma tutta la preparazione precedente
ad un viaggio di questo genere è importante quanto il viaggio stesso; eventuali
errori fatti in questa fase si pagano dopo la partenza.
Comunque cominciamo.. gli Usa ci aspettano.
PRIMA PARTE DEL VIAGGIO: UNA SETTIMANA ALL'EST
1° giorno: venerdì 3 agosto 2001. Torino - Washington
ore 4.30 suona la sveglia. E' il giorno fatidico, all'Aeroporto di Caselle (Torino)
ci aspetta l'aereo che, dopo uno scalo ad Amsterdam ci porterà alla
nostra destinazione: Washington. Viaggiamo con la KLM e NorthWest. Ci ritroviamo
nella hall dell'aeroporto tutti e sei assonnati ma emozionati per l'avventura
che ci aspetta. Dopo parecchie ore di viaggio finalmente atterriamo a Washington
nelle prime ore del pomeriggio. Il tempo è bellissimo ma il caldo insopportabile.
La prima cosa che abbiamo capito, confermata poi dalle altre città dell'Est.,
è stata che il mese di agosto non è sicuramente il migliore, dal punto di
vista climatico per fare questo viaggio. Raggiungiamo subito il parcheggio di
Alamo per ritirare la nostra auto, una monovolume da 7 posti. Sistemati i bagagli
Alessandro si sistema al posto di guida cercando di prendere confidenza con il
cambio automatico anche se con il braccio destro cerca di continuo la leva cambio
che non c'è, sbeffeggiato continuamente da noi tutti. Il tragitto dall'aeroporto
a Washington non è lungo per chi conosce le strade; per noi che stanchi del viaggio
in aereo e freschi vagabondi delle strade americane il tempo per raggiungere la
capitale si rivelerà lunghissimo. Ma ormai siamo presi dal viaggio che ci aspetta
e alcuni piccoli intoppi non possono fermare la nostra corsa alla scoperta dell'Est
americano. E' ormai tarda sera quando finalmente troviamo il giaciglio per la
notte; ci troviamo a Capitol hts., un sobborgo alla periferia di Washington. Prendiamo
due camere al Motel 6 dopo aver notato di essere gli unici bianchi (capiamo
di essere in un quartiere nero), le camere sono peggiori di qualsiasi immaginazione,
ma la stanchezza è troppo grande per cercare un altro posto.
Dopo una cena a base di hamburger in un vicino Mc Donald's andiamo a dormire.
Il giorno seguente vedremo luoghi simbolo degli Stati Uniti.
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