PREMESSA:
Prima di iniziare mi sembra doveroso presentare i miei compagni di viaggio
coi quali ho percorso quasi 8.000 chilometri in questo straordinario paese.
(nella foto lo sfondo della Monument è straordinario). Eravamo
in 6: da sinistra a destra nella foto: Simona 1, Roberto, Diego, Federica,
Alessandro e Simona 2.
Io (Roberto) Diego e Simona 2 siamo anche compagni di sofferenze quotidiane
(lavoriamo nella stessa azienda), Simona 1 è mia moglie ed è
estetista (ora è impegnata in una cosa non propriamente estetica:
la gravidanza), Federica è una bancaria non molto convinta, e Alessandro
è un tecnico teatrale e per lui viaggiare è una consuetudine.
Io e mia moglie siamo già stati negli Usa nel marzo 1999 in viaggio
di nozze; da allora ho sofferto di un tremendo mal d’America e sapevo
che a breve termine avrei dovuto assolutamente tornarci.
Volevo inoltre dare i numeri di questo viaggio:
giorni totali di viaggio: 23, di cui una settimana all’Est
e due settimane a Ovest
Km. Totali percorsi: quasi 8.000, di cui 2.500 a Est
e oltre 5.000 a Ovest (tutti rigorosamente in auto, da far invidia a Jack
Kerouac).
Stati attraversati (o comunque toccati): 10 : Virginia,
Maryland, Pennsylvania, New York, Massachusetts, Colorado, Utah, Arizona,
Nevada, California.
Grandi città attraversate: 9 : Washington, Baltimora,
Philadelphia, Boston, Denver, Las Vegas, S.Francisco, Los Angeles, S.Diego.
Parchi nazionali visitati: 7 : Niagara falls, Arches
nat.park, Monument valley, Grand Canyon, Bryce canyon, Sequoia e Yosemite.
Come si può notare si è trattato di 23 giorni piuttosto
intensi, ma la fatica delle sveglie all’alba e delle migliaia di
chilometri percorsi è stata ripagata dalle cose straordinarie che
abbiamo visto e dai tramonti che ci hanno commosso. Spesso i ricordi piacevoli
di un viaggio derivano dalle emozioni intime vissute, e non esistono foto
o scritti che possano renderli pienamente.
Questo viaggio era stato programmato già da due anni ed era previsto
per l’agosto 2000 ma per motivi vari l’abbiamo dovuto spostare
al 2001. Voglio dare un consiglio a chiunque voglia intraprendere un viaggio
con un gruppo di amici come nel nostro caso e soprattutto così
lungo e faticoso: è assolutamente necessario pianificare con precisione
e calcolo tutte le tappe e le cose che si vogliono vedere, cercando nel
limite del possibile di calcolare i tempi di spostamento e quanto dedicare
a ogni cosa. Fondamentale si rileva anche stendere un budget di spesa
giornaliero il più possibile dettagliato. In questo modo in ogni
momento del viaggio si riesce a tenere sotto controllo quanto si sta spendendo.
E’ molto importante che il modo di viaggiare e le tappe fondamentali
siano condivise a priori da tutto il gruppo; questo perché se la
condivisione non è totale nel corso del viaggio idee e desideri
troppo diversi uniti ad un’inevitabile stanchezza potrebbero portare
a degli attriti e causare malesseri con riflessi negativi su tutto il
viaggio. E’ innegabile comunque che un viaggio di questo genere
è bello se fatto con un gruppo di amici piuttosto che da soli o
in coppia; ma la scelta dei compagni è ingrediente fondamentale
per la riuscita del viaggio. Ottimo sarebbe se la voglia di andare in
un determinato paese sia intensa in eguale misura in tutti i partecipanti
e le idee sul come viaggiare, quanto spendere e cosa fare siano il più
possibile vicine.
Per un viaggio on the road fondamentali sono un ottimo atlante stradale
e una buona guida in modo da avere informazioni sui luoghi che si stanno
percorrendo e sulle cose da vedere.
Mi scuso se mi sono dilungato in questa premessa, ma tutta la preparazione
precedente ad un viaggio di questo genere è importante quanto il
viaggio stesso; eventuali errori fatti in questa fase si pagano dopo la
partenza.
Comunque cominciamo…. gli Usa ci aspettano.
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