4000 miglia attraverso il New England
Così addio Pemaquid Peninsula e benvenuta Millinocket. Millinocket si trova
nel nord del Maine quasi al confine con il Canada e la strada è ancora lunga
ma siamo molto gasati. Il tempo migliora, gli spazi si fanno sempre più aperti
e le macchine diminuiscono. Abbiamo proprio il senso degli immensi spazi dove gli
alberi sono gli unici compagni di viaggio. Arriviamo a Millinocket verso le 4 pm,
ci dirigiamo subito a casa di colui che ci dovrà accompagnare alla ricerca
delle alci. Il furgone è parcheggiato proprio lì fuori ma abbiamo una
brutta sorpresa. Le escursioni sono terminate perché non ci sono tante persone
interessate e non è più così facile vederle. Ma non ci arrendiamo.
Prima però troviamo da dormire al Best Western (85$). In paese c’è
il quartier generale del Baxter State Park dove andiamo per chiedere come poter
vedere le alci all’interno del parco, su suggerimento della guida “bidonara”
(nel depliant c’è scritto da giugno a ottobre).
Non otteniamo molte informazioni ma non ci arrendiamo ancora. L’ultima spiaggia
è il tourist information. Qui troviamo una signora gentilissima e molto disponibile
pronta a risolvere il nostro problema. Chiama lei direttamente la società che
si occupa delle escursioni e cerca una guida per domani mattina. Siamo arrivati
fino a qui e andremo in cerca di alci. Ci siamo l’ha trovata e prenotiamo
l’escursione. L’appuntamento è domani mattina alle 07.00 al lago
lì vicino. Ci fornisce una cartina e quindi decidiamo di andare a vedere adesso
il luogo d’incontro in modo da non sbagliarci. Il posto è stupendo. La
natura ci lascia sempre senza parole non è facile descrivere la bellezza di
questo posto. Ci sono tante casette di legno sul lago. In lontananza il Mount Katahdin
la fa da padrone con la cima ricoperta di neve e le nuvole che lo accarezzano. Il
sole sta tramontando dietro le montagne alle nostre spalle c’è qualcosa
di magico nell’aria sembra di vivere una favola siamo così lontano da
tutto e da tutti ma i nostri cuori sono pieni di serenità. Rientriamo al motel.
Le prime luci della sera si accendono e le case addobbate per Halloween decorano
il paese. Ceniamo al motel e poi facciamo due passi lì vicino. Il cielo è
terso e pieno di stelle.
19 OTTOBRE – MERCOLEDI'
Millinocket, ME - North Conway, NH (300
ml)
Puntuali come un orologio svizzero alle 7 meno un minuto precediamo la guida al
luogo dell’appuntamento. La guida è visibilmente sorpresa della nostra
puntualità. Facciamo le presentazioni di rito e poi compiliamo un modulo di
adesione all’escursione. Ad accoglierci in ufficio c’è il cane
del posto, Baxter, ci abbaia ma non è pericoloso. Partiamo sulla jeep. Il sole
si sta alzando e la natura pia piano si sveglia. Siamo solo noi. Rocco spiega a
Dan che noi abbiamo già visto le alci a Greenville ma siamo venuti fin qui
per poter vedere l’alce maschio, bull moose. Cominciamo percorrendo tratti
di strada asfaltata ma dura poco perché ci inoltriamo per un sentiero non asfaltato
e il nostro amico non guida certo piano. Io sono seduta dietro e ho anche un po’
di mal di schiena direi che è il massaggio ideale! Dopo un po’ costeggiamo
un lago e sulla riva ci sono due alci femmine con un piccolo che stanno mangiando.
Ci fermiamo e ci avviciniamo senza fare troppo rumore. Si accorgono di noi e si
nascondono dietro a degli alberi. Ripartiamo e continuiamo la ricerca. Improvvisamente
ci troviamo un alce maschio sulla strada, ma appena vede l’auto scappa nel
bosco. Ci fermiamo, scendiamo e lo vediamo da lontano in mezzo alla boscaglia. Con
lo zoom della telecamera e della macchina fotografica si vede bene. Chiediamo alla
guida di poterci avvicinare così facendo un po’ di “camel trophy”
tra tronchi, rami con spine e fango ci siamo vicino ma l’alce non ci aspetta
si allontana e non lo vediamo più. Siamo stati comunque fortunati perché
è molto difficile poterli vedere. Risaliamo in macchina e le sorprese non sono
ancora finite. Dopo poco Dan si ferma improvvisamente e ci indica un punto in mezzo
al bosco.
Ci sono due alci maschio che si stanno scornando, roba da National Geographic. Scendiamo
e li vediamo anche noi. Non crediamo ai nostri occhi. Che emozione! Non sono molto
lontani da noi, ma è meglio non avvicinarsi troppo perché potrebbe essere
pericoloso. Rimaniamo lì ad osservarli per una ventina di minuti. Le alci riprendono
tranquillamente a mangiare. Sembra che la nostra presenza non li infastidisca. Sono
veramente enormi e hanno un muso simpatico. Le corna fanno un po’ paura. Siamo
veramente contenti la nostra perseveranza è stata premiata. Anche la guida
non sembra crederci. Ci dice che questo è lo spettacolo più bello che
ha visto in tutto quest’anno. Era anche un po’ preoccupato di non riuscire
nel suo intento (trovare un bull moose), ci dice che Rocco l’ha messo un po’
sotto pressione. Forse era vero...