Primavera a New York City
Domenica 23 aprile
Per arrivare ad HARLEM prendiamo la metropolitana. Il tragitto non è corto. L’ABYSSINIAN BAPTIST CHURCH è una delle più famose per il suo coro GOSPEL. La funzione inizia alle 09:00 e quando arriviamo c’è già una lunga fila di gente che aspetta per entrare. Ci viene detto che non sarà più possibile fare entrare nessuno per questa funzione. Bisognerà attendere la prossima alle 11.00. A questo punto la maggior parte della gente abbandona la fila. Noi e pochi altri rimaniamo e poco a poco veniamo fatti accomodare in chiesa, nella balconata superiore . Il reverendo sta già dicendo messa. Poco dopo il coro, capeggiato da un giovane cantante bianco, comincia a cantare. E’ una vera emozione. Il reverendo comincia il sermone e la gente risponde, applaude, partecipa attivamente al dialogo. Oltre l’offerta viene fatto girare un cestino con dei biglietti sui quali la gente può scrivere i propri problemi, temi di discussione o ringraziamenti. In questo modo abbiamo vissuto uno degli aspetti della vita quotidiana.
Visto che continua a piovere decidiamo di andare ai grandi magazzini MACY’S. Sono i più grandi del mondo: 10 piani dislocati in due edifici. Come turisti possiamo usufruire di una percentuale di sconto su tutti i prodotti. Bisogna procurarsi la tessera presso l’ufficio informazioni. I punti di ristoro non mancano e decidiamo di pranzare qui. Dopo aver trascorso un paio d’ore ne abbiamo abbastanza e usciamo all’aria aperta. Non piove più e un timido sole si affaccia dietro le nuvole portate dal vento. Proprio di fronte a noi spunta l’EMPIRE STATE BUILDING. La cima appare e scompare da dietro le nuvole. Per effetto dell’escursione termica, da molti tombini soffiano nuvole di vapore.
Da qui ci dirigiamo a piedi al FLATIRON BUILDING. Questo edificio. costruito nel 1902 con una struttura di acciaio, è stato il primo e vero grattacielo della città. Mentre sto leggendo sulla guida le informazione riguardanti questo edificio, un passante si ferma per chiederci se abbiamo bisogno d’aiuto. Non è la prima volta che ci succede. Già in un’altra occasione una ragazza si è fermata a chiedere se poteva aiutarci, vedendoci consultare una cartina.
Proseguiamo poi verso CHEALSEA. Un distretto alquanto artistico. La metropolitana ci porta all’ GREENWICH VILLAGE. Lungo strade alberate, vi sono edifici di mattoni rossi con l’ingresso preceduto da alcuni scalini e ringhiere decorate. Ci sono molti locali per giovani, bistrot, ristoranti con tavolini all’aperto. C’è un’ atmosfera festosa e rilassata. Concludiamo la visita in WASHINGTON SQUARE GARDEN, in zona universitaria. Il parco pullula di gente. Ci sono dei ragazzi che suonano e cantano, un sassofonista solitario suona il suo strumento allietando la nostra sosta. Dei bambini giocano in uno specchio d’ acqua piovana tra schiamazzi e risate. . Rimaniamo ad osservare il passaggio. Attraversiamo l’’ARCO TRIONFALE”, costruito nel 1892 per commemorare i 100 anni dalla nomina di GEORGE WASHINGTON a presidente, e ci incamminiamo per la 6th Ave fino a quando, dopo avere cenato con un panino fai da te da SUBWAY (catena per il ristoro dove farsi fare un panino scegliendo il tipo di pane e gli ingredienti tra carne, verdure, salse, e condimenti per imbottirlo) torniamo in albergo con la metropolitana. Molto probabilmente domani andremo al WOODBURY COMMON, un outlet a un’ora da New York.