di Stefano Urbani.
Sono reduce da un viaggio negli USA di 18 giorni, dei quali
14 passati a Chicago ospite di una cugina, e 4 a New York.
Spero che queste righe possano servire a chi si reca a New York
per la prima volta e non ha molto tempo per poter visitare questa enorme e favolosa
città.
Premetto subito che raggiungere la grande mela è sempre
stato un mio sogno, e che dunque avevo letto tutto ciò che c'era da leggere
su questa città prima di arrivarci.
Questo ti porta inevitabilmente ad immaginare come la città possa essere,
sopratutto se hai avuto l'opportunità di visitare altre città
americane e quindi conosci l'organizzazione delle infrastrutture e hai già
provato l'emozione che può dare una città "verticale".
Siti interessanti:
1 - Offerte voli per gli USA eDreams
2 - Sviluppo foto digitali su carta professionale Kodak
3 - Yahoo!, per cercare tra siti italiani e americani
4 - Noleggio auto SIXT
per USA e resto del mondo,
SIXTI se noleggi in Italia
Ogni qualvolta si passa in un posto che non è perfettamente come è
stato idealizzato nella propria mente, si prova quindi un'emozione strana infarcita
di eccitazione e disorientamento.
L'arrivo con un volo interno all'aeroporto La Guardia vale
più del costo del biglietto...le rotte che vengono seguite infatti da
questi voli sorvolano Staten Island per poi virare su Brooklin e raggiungere
a bassa quota il Queens, dove si trova l'aeroporto...questo ti consente di avere
una visuale dal cielo di Manhattan degna del miglior poster che possiate mai
aver acquistato.
Trovare un passaggio per Manhattan dall'aeroporto è
l'operazione più semplice che possiate compiere: ricordate che le strade
di New York sono perennemente colorate di giallo dalle decine di migliaia di
taxi che la percorrono in lungo e in largo 24 ore al giorno.
Dovrete solo mettervi in fila ed attendere il vostro turno per salire su uno
di essi.
Trovare un tassista newyorkese è quasi come vincere al superenalotto,
alla guida dei "cabs" infatti troverete sempre immigrati che spesso
parlano anche un inglese approssimato e guidano in modo brusco ed approssimativo.
Il primo impatto con Manhattan offre sensazioni fortissime e contrastanti:la
prima cosa che si osserva è che le dimensioni sono molto più grandi
di quanto si possa immaginare.
Chissà perchè tutti crediamo che Manhattan offra
percorsi brevi da attraversare a piedi?
Per i pochi che non lo sanno, l'isola è divisa in avenue che
la dividono da nord a sud, ed in street che la tagliano da
est a ovest (entrambe numerate in ordine crescente): soluzione nata
per una migliore gestione del traffico e impossibile da attuare in città
molto più vecchie come le nostre.
Tuttavia a Downtown (estremità sud dell'isola) le vie hanno una distribuzione
più contorta e casuale, frutto della loro nascita in tempi precedenti...in
questa zona le vie hanno nomi e non numeri, e dunque orientarsi potrebbe sembrare
più difficile, ma vedrete che non è così.
L'altro aspetto che colpisce subito e che sorprende un po', è che Manhattan
non è totalmente piatta, ma presenta strade con piccole salite o discese
che spesso consentono di ammirare scorci notevoli.
Il mio albergo era sulla 57th street, a pochi passi da Broadway e da Times Square,
e dunque in posizione strategica per le serate newyorkesi (per gli appassionati
di Letterman: ero a due passi dall'Ed Sullivan).
Il tempo di lasciare i bagagli in camera ed ero già in metropolitana.
Primo mito da sfatare: la metropolitana di New York NON E' UN POSTO PERICOLOSO!
Vi capiterà di vedere persone di ogni genere, ma difficilmente qualcuno
si accorgerà di voi.
Le linee della metro coprono ogni zona della città e dunque la prima
sensazione che potrà cogliervi potrebbe essere di confusione.
In realtà è molto semplice:
1-guardate sulla mappa (gratuita) che potrete ritirare nella stazione, il luogo
dove volete andare
2-decidete qual'è la stazione per voi più comoda e guardate il
colore ( o la lettera) della linea che ci fa scalo
3- prendete la linea che vi occorre, facendo attenzione :se il treno riporta
la dicitura UPTOWN sta andando a nord rispetto a dove siete voi, se invece riporta
DOWNTOWN è diretto verso sud.
Più difficile a dirsi che a farsi, vi basterà prendere la metro
una sola volta per sentirvi a vostro agio.
Per l'ingresso alla zona dei treni, necessiterete di una carta magnetica che
potrete comprare presso i distributori automatici, i quali hanno anche le istruzioni
in italiano (siamo al centro del mondo, non dimenticatelo!).
Il costo di una singola corsa è di 2 $, ma fate attenzione a portare
con voi banconote di piccolo taglio: i distributori non accettano pezzi da più
di 20 $.
Il primo posto dove sono stato è l'osservatorio dell'empire state
building (86° piano).
Preparatevi ad una lunga fila, ma sappiate che ne vale la pena.
Appena arrivati avrete la sensazione di essere entrati in una delle mille cartoline
che avete visto di New York.
Per accorciare la fila, potrete acquistare (in combinazione con il biglietto
per l'osservatorio) il biglietto per lo skyride: una sorta
di simulazione di volo tra i grattacieli di Manhattan...in realtà è
robetta da giostra di periferia, ma vi consentirà di raggiungere l'osservatorio
in meno della metà del tempo.
L'ingresso/uscita dell'empire è sulla celebre 5th avenue,
e a pochi passi verso sud incontrerete il Flatiron Building
che si fregia di essere il più vecchio grattacielo di
New York.
Io sono un appassionato del genere, ma per chi non fosse così informato
dico che è un edificio a forma triangolare ricavato all'incrocio tra
la 5th ave la 23 street e Broadway (unica ave che taglia la città in
diagonale)...tale combinazione di strade lo porta ad avere una forma che assomiglia
ad un ferro da stiro (FlatIron appunto).
La successiva tappa è stata Times Square dove resterete
emozionati e storditi allo stesso tempo...è l'unico posto di Manhattan
nel quale ho provato una sensazione opposta riguardo le dimensioni, onestamente
pensavo fosse più grande.
In ogni caso è il primo punto di New York che mi ha dato la sensazione
di esserci già stato.
La parte sud della piazza è attraversata dalla 42nd street che percorsa
verso est vi offrirà un antologia di alcuni degli edifici più
popolari di New York:Grand Central Terminal, Met Life, Chrysler e palazzo dell'ONU.
Vi risparmio i dettagli delle serate, perchè imparerete presto che ci
sono talmente tanti posti in cui andare che non vi servirà alcun suggerimento.
Il giorno successivo sono andato diretto verso il World Trade Center, le immagini
televisive viste e riviste ci hanno emozionato e commosso migliaia di volte...ma
quando arriverete qui rimarrete scossi come se nessuno vi avesse mai detto nulla.
Nel Winter Garden, struttura in vetro posta tra gli edifici del World Financial
Center danneggiata durante il crollo ed ora resa di nuovo agibile, potrete osservare
il progetto definitivo per la ricostruzione dell'area...opera già avviata.
Lasciata l'area, dimenticatevi la metropolitana per un po', e dirigetevi a nord,
per girare senza meta a Soho.
Questa ex area industriale è oggi ritrovo di artisti e collezionisti,
e l'architettura tipica è costituita da edifici con facciate in ghisa
(notevoli quelli di Greene Street).
Adiacente a Soho entrete nel famoso Greenwich Village, approssimativamente
delimitato da Spring st e dalla 14th st...troppo lungo e forse banale elencarvi
ciò che qui c'è da vedere o da fare, dunque vi dico solo la cosa
che onestamente non conoscevo: in Bedford St al n° 75 1/2 c'è la
casa più stretta di New York (meno di 3 metri di larghezza).
A questo punto dovreste avere ancora due o tre ore prima di cena, che potrete
impiegare facendo shopping sulla 5 ave, o visitando uno dei tanti musei a disposizione
(.a seconda delle vostre inclinazioni).
Il terzo giorno ho preso la metro e sono sceso alla stazione di Clark Street
(Brooklyn): la visita a Brooklyn vi consentirà di poter
ammirare le famose Brownstone NewYorkesi e potrà terminare sulla Promenade
dove avrete la migliore vista di Downtonw Manhattan che si possa desiderare.
Per rientrare a Manhattan lasciate perdere la metroplitana, il ponte di Brooklyn
si può attraversare a piedi gratuitamente, e poche altre passeggiate
al mondo possono darvi la stessa emozione.
Il ponte vi condurrà di fronte alla City Hall e al Woolworth
Building ( wall street a due passi)...inutile dirvi cosa fare.
Come sempre vi avanzerà un pezzo di pomeriggio....sapete già come
impiegarlo.
Il quarto giorno mi sono precipitato verso Battery Park per recarmi alla Statua
della Libertà e ad Ellis Island (biglietti
all'interno di Castle Clinton).
Purtroppo la statua è visibile solo dall'esterno....è
chiusa dall'11 settembre 2001 per ragioni di sicurezza, nonostante
i controlli prima di raggiungere l'isola siano tali da far impallidire il sistema
di sicurezza del JFK.
Tale piccola delusione verrà subito dimenticata non appena potrete ammirare
Manhattan da qui e visitare l'isola di Ellis.
Tale visita vi porterà via mezza giornata....per l'altra metà
vi suggerisco di prendere la metro ed entrare a Central Park,
non prima però di procurarvi una mappa del parco ( è spaventosamente
grande).
Se volete seguire le mie orme, entrateci dalla 72nd street west....al numero
1 di fronte al parco potrete ammirare il Dakota, dove visse
John Lennon, ed entrando nel parco accederete agli "strawberry
fields" luogo in cui venne assassinato e in cui oggi c'è
un piccolo parco alla memoria.
L'ultima mattina nella Big Apple, l'ho passata in barca:se
raggiungerete il Pier 83 all'estremità ovest della 42nd street, potrete
comprare un biglietto per una crociera intorno all'isola.
Io ho scelto la crociera di 3 ore che circumnavigare interamente Manhattan,
ma potrete anche optare per giri di 1 o 2 ore che si limiteranno solo ad alcune
zone.
Potrete quindi prendere il vostro taxi che vi porterà tristemente al
JFK, dove vi attende il vostro volo per l'Italia....per questo tratto dovrete
affrontare una specie di scommessa, vi verrà chiesto se volete usare
il tassametro, o accettare in busta chiusa una tariffa di 35 dollari (tasse
escluse) fino all'aeroporto, indipendentemente dal tempo impiegato.
Io ho optato per questa soluzione, dal momento che ero in piena "rush hour"....ma
non so bene cosa possa convenire.
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