Il parco dello Yellowstone - Parte 6
Ormai a metà del tragitto, un rallentamento sulla strada ha interrotto la nostra marcia. Diverse auto erano ferme in colonna e parecchia gente (anche le immancabili mandrie di giapponesi) correva con macchine fotografiche e telecamere in mano. Abbiamo quindi capito che si trattava di "qualcosa di grosso"… Infatti si trattava di un cucciolo d'orso, ma non di un orso qualunque, bensì di un grizzly!
Quando siamo arrivati nel punto giusto, si era appena nascosto tra i cespugli, probabilmente disturbato dal frastuono dei turisti. Ma quando buona parte delle gente se ne era ormai andata si è affacciato nuovamente dal suo nascondiglio. Timidamente è uscito dagli alberi e con aria curiosa si è messo a passeggiare nella radura circostante annusando qua e là nel prato. Il tutto a circa 150-200 m da noi. Aveva un aspetto molto tenero e un'andatura buffa, ma dalla corporatura ed in particolare dalle zampe piuttosto massicce, si capiva che era già molto robusto e di conseguenza pericoloso. Più su sulla montagna, oltre un gruppo di alberi, si è intravista un'altra sagoma che sembrava più grande, ma non potrei proprio dire se si trattasse di mamma grizzly e sinceramente non mi interessa saperlo!
L'allegria è tornata immediatamente e più che soddisfatti siamo tornati alla macchina. Evidentemente al contrario di quello che ci sembrava, quello era il nostro giorno fortunato, perché di lì a poco abbiamo trovato in un'altra radura un'alce femmina con il suo piccolo che brucavano beatamente l'erba non curanti della gente che si avvicinata a poche decine di metri di distanza.
A questo punto mi ritengo più che soddisfatta e pronta, anche se già con un po' di nostalgia, a lasciare questo posto davvero unico…
Venerdì 17/08/2001
Sono le 14.30 del pomeriggio e siamo in volo diretti a Boston. Il nostro aereo è decollato da Minneapolis circa un'ora e mezza fa e ci vorrà ancora un'altra ora prima di atterrare.
Ieri mattina abbiamo lasciato lo Yellowstone di buon'ora e abbiamo riattraversato per l'ultima volta la valle dei bisonti che erano addirittura più numerosi rispetto ai giorni precedenti. Stavano attraversando il fiume per raggiungere i pascoli più verdi della vallata e le mandrie si mescolavano creando grandi macchie scure che si perdevano in lontananza fin quasi ai margini delle montagne all'orizzonte. Sarebbe impossibile fare una stima di quanti erano: centinaia e centinaia.
La maggior parte se ne stava tranquillamente sdraiata al sole brucando l'erba. Alcuni esemplari più grossi invece, probabilmente i capi branco, osservavano le auto che passavano e forse aspettavano che il resto del gruppo finisse di guadare il fiume. In mezzo a quei giganti si potevano vedere anche tanti piccoli che seguivano le madri alla ricerca dei tratti di prato più verde. Penso che sia proprio questa la cartolina più bella che ci porteremo a casa dallo Yellowstone Park e dal Wyoming, lo "stato del grande cielo"...
Ma l'ultimo saluto da questo posto magnifico ce lo ha dato questa simpatica marmotta!
Sempre nel primo pomeriggio di ieri abbiamo fatto una breve sosta a Cody, la città che ha reso celebre il mito di William Cody, meglio conosciuto con il nome di Buffalo Bill, il famoso cacciatore di bisonti.
In realtà Buffalo Bill non è né nato né morto qui, semplicemente è stato seppellito in questa città.
Qui c'è anche un grande museo a lui dedicato, il Buffalo Historical Center dove viene ripercorsa parte della sua storia e delle sue imprese.
In seguito siamo ripartiti per Billings con un forte temporale che ci rincorreva e che di tanto in tanto ci faceva rallentare con i suoi insistenti scrosci d'acqua. Abbiamo attraversato nuovamente vaste campagne con fattorie e allevamenti di cavalli ma soprattutto mucche e manzi (ma quanti hamburger mangiano questi americani?).
Ogni tanto a interrompere questo viaggio tutt'altro che emozionante, attraversavamo minuscoli paesi dei quali non mi ricordo assolutamente il nome. Ci ha colpiti il fatto che sui cartelli all'ingresso del paese sotto il nome della località, c'era scritto anche il numero degli abitanti: 152 abitanti… 100 abitanti… 170 abitanti ed era già un record!