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USA National Parks - Parte 2


8° giorno. Partiamo alla volta del Bryce Canyon. Il Bryce è molto più piccolo del Grand Canyon ma altrettanto spettacolare. Ha dei colori insoliti, tutti sulla tonalità del rosso, e sembra creato da una colata di argilla (come i castelli di sabbia che i bimbi fanno sulle nostre spiagge). Ci sono formazioni rocciose veramente strane (tipo quella che rappresenta la regina Vittoria) e rocce "sospese" quasi nel vuoto che ci hanno riportato alla mente Will Coyote nei suoi voli sfortunati. Qui c'è più fresco e dei nuvoloni neri che non promettono nulla di buono. Facciamo ugualmente uno dei tanti percorsi a piedi e ci fermiamo ogni tre secondi con degli ohhhh e dei guarda là!
Anche qui ci sono milioni di scoiattolini schizzati che ti girano intorno. Anche loro hanno la stessa colorazione rossa del Bryce la natura non finirà mai di stupirmi!

9° giorno. Alla sera ci aspetta Las Vegas, ma durante il giorno decidiamo di fare una tappa allo Zion Canyon. Forse è il parco meno spettacolare che abbiamo visto finora, infatti non ho cose particolari da raccontare.
E arriviamo così a Las Vegas, questa grande città nata per divertire gli adulti. E' molto pittoresca, ma al contrario di ciò che potrebbe sembrare è anche molto fredda. Bisogna guardarla con occhio distaccato, non lasciarsi trascinare dal vortice delle luci, del caos, delle attrazioni che ogni hotel mette a disposizione di tutti, perché qui fanno di tutto per farvi mettere mano al portafoglio e spillarvi dei soldi! In definitiva, è da vedere, ma non fatevi trasportare dalla corrente.

10° giorno. Ci prepariamo ad un altro spostamento lungo (730 km) verso Fresno, e passiamo tutto il giorno in auto. Lungo il percorso passiamo la città fantasma di Calico ma non ci siamo potuti fermare l'orologio avanza inesorabile.

11° giorno. Decidiamo di non partire subito per Yosemite, ma fare una tappa al Sequoia N.P. E abbiamo fatto bene. Anche se ci è voluto tutto il giorno invece che la metà in preventivo, vedere questi giganti della natura che sono lì da centinaia di anni ci ha fatto sentire piiiiiiiiccoli e precari.

12°-13° giorno. Ci aspetta Yosemite. E' enorme, grande quanto una regione italiana, forse di più. Appena entriamo, ci danno un simpatico volantino sugli orsi. Il succo è: non avere roba da mangiare in macchina, o nello zaino, o in mano, perché questi animali ne sentono l'odore anche a distanza e hanno fame! La foto allegata, mostra un'auto aperta a mo' di scatoletta di tonno.
Aaaaaah ecco! E' il nostro commento. In ogni caso, durante le nostre escursioni giornaliere, non abbiamo visto nessun animale pericoloso. In compenso, siccome il clima mite ci ha tratto in inganno ci siamo ustionati. Anche per questo parco 2 giorni sono troppo pochi. L'abbiamo vissuto poco e ci è rimasta la voglia di tornarci. Sigh.

14°-15° giorno. E' la volta di S. Francisco. A differenza di Los Angeles abbiamo trovato che sia una città a misura d'uomo, nonostante la grandezza. Qui fa un freddo assurdo per il 15 Agosto (ci saranno 18°C). Abbiamo visitato il famoso Pier 39 (paradiso per turisti) e qualcuno ha fatto un giro in battello attorno ad Alcatraz (per la visita interna bisognava prenotare una settimana prima). Abbiamo visto ChinaTown, i mitici cable car con la gente appesa fuori, le casette vittoriane dai colori pastello, il Golden Gate, la famosa Lombard street, Sausalito. Tutto rigorosamente a piedi. Pensate sia ovvio? Provate voi ad andare su e giù per le strade di S. Francisco, con pendenze che ti fanno venire i polpacci da calciatore o scalatore.

16° giorno. La vacanza è quasi finita e stiamo ritornando verso Los Angeles. Ci aspettano più di 800 km per cui decidiamo di fare una tappa intermedia Morro Bay. Brutta. Evitatela.

17° giorno. Partiamo presto per arrivare a Los Angeles alla spiaggia di Venice. Qui si trova la gente più strana. Centinaia di negozi, cartomanti, lettori dei piedi, delle mani, della faccia, della sfera di cristallo, massaggiatori, e chi più ne ha più ne metta.

Qui finisce la nostra vacanza. Se sono stata un po' logorroica mi dispiace, ma ho cercato di ridurre al minimo le cose che avevo da dire.

Se volete sapere qualcosa di più scrivetemi.

Ciao, Valeria


Foto

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