Una vacanza a Philadelphia - Parte 6
Atlantic City
Questa cittadina si trova a sudest di Philadelphia sulla riva dell'oceano Atlantico ed è nata come luogo di vacanza estivo.
Ha una spiaggia di finissima sabbia bianca e pulita molto estesa in lungo e in largo.
Da diversi anni sono state costruite numerose case da gioco (Casino) e queste sono diventate praticamente l'unica attrazione
'turistica' della città.
Questi Casino stanno in fila lungo l'oceano; tra loro e la spiaggia c'è una lunghissima passeggiata in legno (boardwalk)
sulla quale stanno tantissimi negozi piccoli e grandi e posti di ristoro.
Questi negozi sono gestiti perlopiù da personale indiano.
In una zona ci sono attrazioni di un Luna Park permanente.
Nei negozi si vendono soprattutto articoli di abbigliamento e tantissimi tipi di t-shirt con disegni e scritte di ogni tipo;
poi naturalmente ci sono gadgets di ogni genere e souvenirs. Per solo 1 dollaro si possono comprare bellissimi occhiali
da sole e tantissime altre cose.
Sul boardwalk una folla di ogni età e razza passeggia avanti e indietro, visita i negozi, fa acquisti, mangia e beve,
va sulle giostre.
Una gran quantità di gabbiani, più piccoli dei nostri, vola sopra le teste lanciando strida, o si affolla sulla
passeggiata quando qualcuno dà loro da mangiare (mi vengono in mente i piccioni di tante nostre piazze, anche per i
'ricordini' che lasciano cadere).
Le case da gioco sono delle vere e proprie macchine per far fare soldi ai proprietari, ed è per questo che sono aperte
24 ore al giorno. Ciascuna di esse è realizzata in un suo particolare stile architettonico e scenografico.
Ad esempio c'è il 'Wild Wild West' che ricrea l'America dei pionieri, con tanto di cercatore d'oro e mulo,
entrambi robotizzati e parlanti.
C'è il 'Caesar' nel quale il parcheggio auto è a forma di Colosseo, all'interno sembra di essere dentro palazzi
dell'antica Roma, con tanto di statue, colonne ecc.; bellissime ragazze, vestite da ancelle romane (ma in minigonna)
distribuiscono bevande ai giocatori; due comparse, lui vestito da imperatore romano, lei vestita da Cleopatra, passeggiano
con elegante incedere tra i tavoli.
C'è il 'Taj Mahal' che ricrea ambienti dell' India opulenta: entrando, l'occhio viene catturato da un gigantesco e
magnifico lampadario in cristallo, pieno di migliaia di pendenti luminosi e ricchissimo: spostando lo sguardo, se ne vedono almeno
altri 24 sul soffitto di questa immensa sala!
Al di là della scenografia comunque, questi Casino sono molto simili: all'interno ci sono migliaia di slot-machine e
tavoli da gioco, con migliaia di persone sedute davanti.
Poiché ogni slot-machine emette dei suoni di diversa tonalità quando è in funzione, nell'aria c'è,
costante, una sorta di musica generata dalla combinazione di questi suoni.
I giocatori sono di tutte le età (sempre oltre i 21 anni), vestiti in modo casual come si trovano sul boardwalk.
Ogni tanto qualcuno vince e in tal caso si sente il rumore dei quarti di dollaro che tintinnando scendono per un certo tempo
nella vaschetta sottostante tra le grida di giubilo.
Naturalmente vige la legge statistica secondo la quale chi vince sempre è alla fine la casa da gioco.
Viene sfruttata la debolezza umana della speranza costante di riuscire a vincere più di quello che la macchina si mangia.
Molti giocatori abituali si fanno fare una scheda magnetica da usare con tali macchine: ciò rende più facile
il gioco, ma permette alla Casa di sapere con precisione la storia (vincite e perdite) di quel giocatore.
Le Case da gioco spediscono a casa di tali giocatori buoni sconto per il viaggio, vitto e pernottamento presso di loro, in modo
da invogliarli. Per tali giocatori, i pranzi e le cene vengono offerte a prezzi ridicoli presso i loro lussuosissimi ristoranti.
All'esterno c'è una zona piena di giostre e divertimenti vari per bambini e ragazzi.
Ci sono grandi ambienti pieni di slot-machine per bambini uguali a quelle vere, ma con la differenza che funzionano con
gettoni (da acquistare alla cassa) e danno come premi altri gettoni, dal valore esiguo.
Quando si sono accumulati centinaia o migliaia di gettoni, questi vengono scambiano con svariati premi.
Questo è ovviamente il modo di 'educare' i minori a diventare futuri clienti dei Casino.
Ho assistito sul boardwalk ad una manifestazione di sciopero di impiegati indiani del Caesar: chiedevano un aumento di stipendio
di 25 centesimi l'ora (circa 500 lire), ma la direzione era disposta a concedere solo 10 centesimi (circa 200 lire).
Gli scioperanti nei loro volantini segnalavano gli stipendi ultramilionari (in milioni di dollari) dei dirigenti con tanto
di nomi cognomi e cifre da capogiro.
Conclusione
E' difficile concludere, perchè dopo una visita negli Stati Uniti la mente resta colma di vividi ricordi con una forte
nostalgia di quei luoghi.
Tra le impressioni più forti, la pulizia e la precisione, l'ordine e la disciplina, la cortesia e il miscuglio di razze,
l'affollamento nei negozi e la sovrabbondanza di tutto ciò che si può desiderare, la possibilità di
acquistare moltissime cose a prezzi realmente inferiori a quelli italiani, il consumismo sfrenato (con sprechi molte volte,
ma il dollaro deve girare, le fabbriche devono produrre, il lavoro non deve mancare).
Resta nell'animo il vivo desiderio di ripetere l'esperienza il prossimo anno.
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