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San Francisco e California - Parte 3
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Un giro in Cable car

Visto che eravamo vicini al capolinea del Cable car, un giro fino alla fine della linea ci avrebbe dato un'idea di quella che era la città. Bellissimo!
Sembrava di essere sui trenini di Disneyland. Questi tram vecchi 125 anni, conservano ancora il loro fascino antico fatto di legno e di aste d'acciaio per comandarlo. Ad un tratto l'autista per cambiare binario, doveva fermare il piccolo trenino, scendere e spostare a mano, con un attrezzo, lo scambiatore di direzione. Quando le salite erano molto ripide, l'autista doveva occuparsi di affrancare molto bene il Cable car alla fune d'acciaio che scorre continuamente sotto i binari come il meccanismo di una seggiovia. In discesa invece, altra leva, per riuscire ad utilizzare tutti i freni, che leggo sulla guida, essersi spaccati più di una volta...
Il capolinea Fisherman's Warf, sarà anche una trappola per turisti, ma a me è piaciuto. Rappresenta il vecchio porto dove arrivavano i pescherecci di ritorno dal mare aperto. Ora è stato trasformato in un posto pieno di locali, ristoranti, negozi, eccetera. La visuale non è niente male: si vede l'isola di Alcatraz, le colline di San Francisco, in lontananza il Golden Gate e poi tutta la baia. La mattina presto è un bel posto dove andare, di gente non ce n'è, solo qualcuno, scarpette da ginnastica e walkman, che corre.


La città

Alcuni decidono di andare ad Alcatraz. Noi invece optiamo per il giro sulla baia. Dalla barca di foto ne ho fatte veramente tante. E' un buon punto dove farle: San Francisco si vede benissimo e la giornata è splendida. Si arriva fin sotto al Golden Gate, si gira intorno ad Alcatraz, ci si avvicina al Bay Bridge, l'altro ponte della città che arriva fino ad Oakland, e in un ora si torna a Fisherman's. Alla fine della vacanza ci è sembrata una delle cose più belle che abbiamo fatto.

In una città come San Francisco, è bello anche solo passeggiare con il naso all'insù. Le case, color pastello, di legno in stile vittoriano, sono belle, dal centro alla periferia. La periferia non è come quella delle grandi città italiane, brutta, grigia e degradata. Io la immaginavo così anche a San Francisco. Mi sbagliavo. Quando dopo qualche giorno abbiamo preso la macchina a noleggio e siamo dovuti uscire da San Francisco, ci siamo accorti che, anche a 10 chilometri dal centro, i quartieri sono belli, curati e ben tenuti. I barboni occupano solo una parte della città: il quartiere a sud della Market Street e la zona tra Union Square e gli edifici dell'amministrazione cittadina.

Un posto bello da visitare è senz'altro la collina di Telegraph Hill con la torre dedicata ai pompieri. Da lì si può vedere un bellissimo panorama di San Francisco. Si vedono alcuni palazzi piuttosto alti, diciamo grattacieli. Non sono molto belli però. Sono in mezzo alle case vittoriane molto più basse e non fanno una bella figura... Non sono quelli del Financial District, quelli sono belli e moderni, stanno in un quartiere particolare vicino all'embarcadero e fanno molto New York. Leggo sulla guida che ora a San Francisco c'è un'ordinanza del comune che vieta la costruzione spontanea di grattacieli in alcuni quartieri, come invece avveniva qualche anno fa. Ci tengono molto alle loro casette di legno vittoriane, e non vogliono vedersele sostituite in qualche decennio da anonimi palazzi.

I Cable cars, che cent'anni fa andavano sù e giù da tutte le colline di San Francisco, percorrono oggi solo tre linee. Anche per questo "monumento cittadino" si dovrà passare ad un referendum fra gli abitanti in futuro, se si vorrà togliere anche una sola linea.

Scendendo poi dalla collina, sempre a piedi naturalmente, si è nel quartiere italiano, North Beach, con la piazza di Washington e la Chiesa cattolica di San Pietro e Paolo. Columbus Street, che è l'unica a San Francisco a tagliare obliquamente la città, è stata ribattezzata dei nostri connazionali "Corso Cristoforo Colombo" ed è piena di bar, trattorie e ristoranti con le insegne in italiano ed il tricolore fuori dalla porta.

Se poi si attraversa qualche blocco si è subito a Chinatown: veramente bella! Qui si è proprio in Cina, non ci si può sbagliare, bianchi e neri non ce ne sono, solo persone dagli occhi a mandorla. Il quartiere è piuttosto grande, c'è anche una porta che delimita l'ingresso della più grande comunità straniera in città: un cittadino di San Francisco su quattro è orientale. La vita è frenetica, specialmente dentro e fuori dai grandi negozi di frutta e verdura. Quì la gente tocca, guarda e poi compra, in un casino incredibile. La lingua comune qui a Chinatown non è l'inglese. Insegne e manifesti sono tutti scritti in orientale, c'è anche un loro giornale locale. Fra di loro parlano il cinese. Probabilmente hanno anche delle loro scuola dove viene insegnata la loro cultura. Difatti quando si gira per San Francisco si nota che spesso i commessi cinesi dei negozi l'inglese lo sanno piuttosto male. Magari non sono immigrati ma persone nate e vissute a Chinatown. Anch'io che lo parlo male, mi sono accorto che qui in America spesso l'inglese è un optional.


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