Grand Canyon, Arizona
Non vi è nulla, a questo mondo, che possa avervi preparato all'incontro che avrete oggi. Bisogna dire che, purtroppo, non chiunque
è pronto a confrontarsi con ciò che il Grand Canyon rappresenta: un immenso museo all'aria aperta, con strati di roccia che, sul
fondo, si chiamano Shisto Vishnu, e dato di 2.000.000.000 (due miliardi) di anni fà.
Il Grand Canyon si ritiene che sia stato lentamente scavato dal fiume Colorado durante le sue ripetute piene. Si ritiene inoltre
che il Plateau nel quale si trova il Grand Canyon si sia ripetutamente mosso ed assestato, favorendo così l'azione erosiva del
fiume. Oggi il Grand Canyon è piuttosto stabile - anche se ammetto che notare un mutamento nel'arco di un anno presso una creazione
naturale che ha impiegato due miliardi di anni a diventare ciò che è oggi fà alquanto ridere - e periodicamente viene vietato di
scendere sul fondo o lungo il fiume per far si che si possa aprire la diga a monte e permettere che la piena del fiume ripulisca
il fondale dai sedimenti che vi si accumulano.
Partendo da Flagstaff, potete proseguire lungo l'autostrada 40 West fino a giungere a Williams, un piccolo paesino a circa 30
minuti di macchina da Flagstaff. Uscite all'ultima uscita di Williams in direzione West (sono tre uscite) e tornate sulla strada
locale verso Est. Al centro del paese incontrerete sulla destra un Motel con di fronte un ristorante. Vi consiglio di fermarvi qui a
fare colazione. Le stesse colazioni sono abbondanti ed economiche, la gente è molto ospitale e cortese.
Purtroppo anche qui, come nella maggior parte degli Stati del Sud Ovest Americano, evitate di prendere il classico bicchiere
d'acqua che vi viene portato al tavolo pochi istanti dopo che vi siete seduti. Gli Stati citati soffrono di una carenza cronica
d'acqua, il che porta gli stessi ad utilizzare qualunque risorsa idrica sul territorio. La conservazione di questa stessa acqua
è anch'essa difficile, motivo per il quale l'acqua nel vostro bicchiere sembra estratta fresca fresca da una piscina pubblica.
Il cloro abbonda in qualunque bicchiere d'acqua ad ovest della Georgia ed a Sud del Montana... bevete caffè, è meglio.
Terminata la colazione, avete ora due possiblità per visitare il Grand Canyon:
1) Posteggiare la vettura presso la stazione di partenza del treno a vapore che, nel giro ci circa un ora, vi porta fino al margine
Sud del Grand Canyon, attraverso bassi boschetti di conifere ed attraverso alle praterie che dividono Williams dal Grand Canyon.
2) Riprendere la macchina ed immettervi sulla statale 64 Nord fino al congiungimento con la Highway 180 Nord, la quale vi
conduce direttamente fino all'entrata del parco stesso. All'altezza della congiunzione fra la 64 e la 180 si trova anche un Motel
della catena Holiday Inn, che potete sempre tenere in considerazione nel caso non dobbiate trovare più un solo posto libero al
Grand Canyon. Solitamente il tutto esaurito lo trovate solo durante le feste nazionali che hanno luogo fra Aprile e metà
Settembre (Independence, Labor Day, ...) ma per il resto non dovreste avere problemi a trovare una stanza.
Ogni anno, 5 Milioni di persone visitano il Grand Canyon - più o meno il totale degli Svizzeri fra 0 e 70 anni - ma solo il 10%
di essi visita il margine Nord del Canyon, mentre il restante 90% visita il margine Sud. La permanenza media è di circa 4 ore,
ma solo venti minuti del totale vengono passati all'aria aperta... mi raccomando, cerchiamo di sconvolgere un po' queste statistiche.
La tariffa d'entrata al parco è molto modesta - mi sembra attorno ai 5 dollari - e permette di restare all'interno del parco o
di farvi ritorno per la durata di una settimana. Se viaggiate con un camper costa qualcosina in più, e se desiderate pernottare
in tenda nel Canyon, mettete in conto qualche tariffa aggiuntiva (è necessario un permesso per campeggiare nel Grand Canyon,
e lo potete ottenere presso il centro d'accoglienza sia del margine Sud che di quello Nord).
Il mio consiglio è quello di prendere lo svincolo che porta al Visitor Center. Posteggiate al Visitor Center e cominciate a darvi
un'occhiata in giro. La prima cosa che si nota è che non avete ancora visto nemmeno uno scorcio del Grand Canyon fino ad ora,
e questo per il semplice motivo che vi trovare in una zona pianeggiante circondata da vegetazione che impedisce una visuale superiore
ai 50 metri.
Al Visitor Center troverete un cartello che vi indica il percorso da seguire per il Rim Trail, ovvero il sentiero del margine Sud.
Seguitelo a piedi - anche perchè è impossbibile percorrerlo altrimenti - e nell'arco di una decina di minuti, vi troverete finalmente
a contatto con...
The Grand Canyon!
La passeggiata, una volta giunta al margine del Canyon, si divide in due. Un sentiero prosegue verso Est, ed uno verso Ovest.
Consiglio di procedere verso Ovest, in modo che nell'arco di una mezzora di camminata tranquilla, giungerete nei presso
dell'Hotel El Tovar.
La prima cosa che salta all'occhio di chi per la prima volta in vita sua vede il Grand Canyon "live" in prima persona, è il terribile
silenzio che si percepisce nella zona. Eccetto il mesto chiacchierare di qualche turista che transita nei pressi, o del
cinguettio di qualche uccellino più coraggioso degli altri, il Grand Canyon è.... silenzio assoluto. Le dimensioni non sono
certo di secondo piano, ma comunque a colpire il visitatore è il senso di pace interiore che il Grand Canyon è in grado d'infondere.
Puô addirittura capitare che vi passino per la mente pensieri quali "come siamo piccoli noi uomini di fronte alle forze della natura"
ed altre filosofeggiature in stile.
Può anche capitare quello che avvenne ad un tal generale francese del quale mi sfugge il nome che dopo la guerra mondiale venne
invitato a visitare il Grand Canyon. Lo osservò per circa due minuti e poi chiese, sottovoce, se si poteva andare a prendere un
caffè, mentre il traduttore disse ai cronisti presenti che il generale era "assolutamente affascianto dalla maestosità delo
spettacolo al quale poteva assistere in quel luogo". Quello che accadda al nostro amico è noto come sovraccarico emotivo.
Semplicemente la sua mente non riusciva a raccogliere tutte le informazioni sensoriali trasmessegli da quel luogo, e quindi lui
ha subito un blocco che non gli ha permesso di capire ed apprezzare ciò che aveva davanti a sè.