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Highway 50 - Parte 2
Proseguendo il vostro viaggio raggiungerete ben presto il paese di Austin. Alla fine del secolo scorso, Austin era un importantissimo
centro minerario del Nevada, ed ancora oggi è possibile ammirare alcune delle svariate costruzioni sorte attorno al business
degli scavi minerari come questa
torre
interamente in pietra, visibile per chilometri.
Ad Austin e lungo tutta la 50 si trovano diversi Historical Landmarks, ovvero dei punti d'interesse storico per la nazione
America. In diversi casi si tratta di vecchissimi edifici e stalle che venivano un tempo utilizzati dal servizio di pony
espress che attraversava il West degli USA per portare documenti, messaggi e soldi da un capo all'altro.
Il servizio era formato principalmente da giovani, che armati di tutto punto attraversavano le praterie a cavallo a tempo di
recoord, rischiando sempre qualche incontro spiacevole con indiani e fuorilegge, e fermandosi ad intervalli predefiniti lungo il
percorso nelle suddette stazioni di posta, solo per bere e mangiare qualche cosa, cambiare il cavallo, poi ripartivano verso il
prossimo punto di sosta....
Prima di giungere ad Austin noterete come il paesaggio da queste parti sembri ispirare sempre un pensiero piuttosto ricorrente:
"se decido di scappare, vengo a nascondermi da queste parti... e chi mi ritrova qui!". Infatti la strada inizia ben presto ad
attraversare solamente delle pianure semidesertiche ricoperte di bassa vegetazione.
Aguzzate bene la vista lungo questo tratto di strada, perchè con un po' di attenzione è facile scorgere un coyote
ai bordi della strada, o intento ad attraversare la stessa qualche centinaio di metri davanti alla vostra macchina.
Forse non tutti sanno come diavolo è fatto un Coyote, e quindi eccone una piccola
foto
descrittiva: mi raccomando! I coyote, malgrado abbondino ancora negli USA, sono comunque una specie che è bene proteggere!
Se rischiate d'investirne uno, fate immediatamente il test dell'alce alla vostra macchina e vi sentirete meglio
sapendo d'averlo salvato!
Dopo Austin, inizia una salita abbastanza consistente attraverso una piccola catena montuosa, che una volta superata la cima
ridiscende docilmente verso la pianura, prima di giungere alla nostra prossima meta. Una cosa che abbonda semza ombra di dubbio
lungo tutta la 50 - e mi riferisco ai pochi paesini che si trovano ai bordi della strada - sono i negozietti di antiquariato,
generalemnte tutto legato al periodo minerario della regione. La mia ragazza è riuscita a convincermi - non senza fatica - a
portarmi a casa una boccetta vuota di quella che veniva una volta venduta come la medicina miracolosa in grado di guarire
qualunque male da parte di questo o quel ciarlatano, che fuggiva poi durante la notte con il suo carro prima che gli effetti
collaterali della sua brodaglia mietessero decine di vittime della diarrea, del vomito e di altre piccole cose poco piacevoli...
costo dell'operazione bottiglietta: 15 dollari (un prezzo ancora abbastanza equo).
La prossima cittadina che s'incontra lungo la strada è Eureka (quarto rimbro da sinistra sulla mappa della sopravvivenza).
Anche Eureka è una piccola cittadina nata dallo sfruttamento minerario della regione. Ad Eureka consiglio di
fermarsi per il pranzo - troverete senza fatica un ristorante lungo la strada principale, che è comunque sempre la 50 - e di poi
fare due passi a piedi. Da queste parti è anche possibile tentare la propria fortuna al gioco, dato che vi sono un paio di club
casinò dotati di slot machines, video poker ed un paio di tavoli di Blackjack. La cittadina merita comunque una piccola passeggiata,
anche solo per ammirare dal vero il palazzo dell'opera. Tutti gli edifici del tour guidato fai da te sono numerati, e quindi facili
da trovare. Buona passeggiata!
Una volta ripartiti, inizia il pezzo più lungo della nostra percorrenza fino ad Ely, tappa della giornata. Controllate di avere
almeno metà serbatoio di carburante a disposizione perchè avete davanti a voi la bellezza di 77 miglia (123 chilometri) in mezzo
al nulla più assoluto, senza una pompa di benzina. Vi sembreranno forse pochi chilometri, ma una buona parte sono in salita e
contraddistinti da curve abbastanza secche, il che si succhia una bella dose di benzina per sparare la vostra macchina a destinazione.
Aneddoto: solitamente la mia ragazza non ama molto guidare negli USA perchè dice che il dover guidare per decine di chilometri su
una strada sempre dritta, con il cruise control inserito, senza mai una distrazione, o con un traffico talmente scarso da risultare
quasi inesistente, le mette addosso un sonno tremendo ed ha paura di andare fuori strada (e posso garantirvi che non è un
effetto da sottovalutare). Quel giorno, in quel tratto di strada, ero finalemnte riuscito a convincerla a guidare.
E' fotografa di professione, ed in questa vacanza voleva fare degli scatti di animali selvatici... che fino a quel momento erano
stati scarsetti lungo la nostra strada se non un paio di coyote in fuga in mezzo alla boscaglia ed un terzo, morto travolto da una
vettura, al lato della strada.
Si mette lei alla guida, ed io imbraccio la macchina fotografica... dopo dieci minuti di guida inizia la salita nelle montagne
in cui si trova Ely, ed ecco che di colpo ai bordi della strada compaiono DECINE, se non centinaia di cervi. Lei ferma la macchina,
e quelli mica scappano! Se ne stanno li a dieci metri da noi a fissarci, a brucare ed a passeggiare tranquilli. Visto che era lei
alla guida, ho fatto io le foto. La cosa che fece andare in bestia la mia ragazza fù che io, appena scambiatici alla guida, avevo
detto "Spero proprio d'incontrare qualche animale..." eccoti servito!
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